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    October 26

    Autumn song.-Manic Street Peachers

    Wear your eyes as dark as night
    Paint your face with what you like
    Wear your love like it is made of hate
    Born to destroy and born to create

    Now baby, what've you done to your hair?
    Is it just the same time of year
    When you think that you don't really care?
    Now baby, what have you done?
    Done to your hair, done to your hair, done to your hair, done to your hair, hair!

    So when you hear this autumn song
    Clear your heads and get ready to run
    So when you hear this autumn song
    Remember the best times are yet to come

    Now baby, what've you done to your hair?
    Is it just the same time of year
    When you think that you don't really care?
    Now baby, what have you done to your hair?

    Wear your eyes as dark as night
    Paint your face with what you like
    Wear your love like it is made of hate
    Born to destroy: born to create, born to create, born to create, born to create

    So when you hear this autumn song
    Clear your heads and get ready to run
    So when you hear this autumn song
    Remember the best times are yet to come

    And wear your hair in bunches
    And your jacket loose
    So when you hear this autumn song
    Clear your heads and get ready to run

    So when you hear this autumn song
    Clear your heads and get ready to run
    So when you hear this autumn song
    Remember the best times are yet to come


     

    October 24

    Noi bambini anni 80 .



    Dedicato a :

    Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.'.

    Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a 'Regina reginella' e a 'Campana'.

    Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.

    Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.

    Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare lettera testamento'.

    Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.

    Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

    Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.

    Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

    Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'.

    Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.

    Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi con le toppe e il mastice.

    Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

    Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

    Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.

    Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.

    Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.

    Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.

    Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la della bella della bella..

    Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.

    Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.

    Noi che giocavamo a Forza 4.

    Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).

    Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 50 pacchetti di figurine.

    Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.

    Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.

    Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.

    Noi che giocavamo per ore a 'Merda' con le carte.

    Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.

    Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati...Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!

    Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)

    Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.

    Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.

    Noi che alla messa ridevamo di continuo. col cazzo che io andavo a messa, comunque non importa.

    Noi che si andava a messa se no erano legnate. a casa mia mai nella vita, anzi!!!

    Noi che si bigiava a messa.

    Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

    Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.

    Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.

    Noi che tiravamo con la bic le palline di carta 'succhiate'.

    Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.

    Noi che si andava in cabina a telefonare.

    Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

    Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.

    Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.

    Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.

    Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.

    Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.

    Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

    Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.

    Noi che giocavamo a calcio con le pigne.

    Noi che le pigne ce le tiravamo pure.

    Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

    Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

    Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.

    Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.

    Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

    Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

    Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

    Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

    Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, sul “conoscere” mica su Google.

    Noi che internet non esisteva.

    Noi che però sappiamo a memoria 'Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)'.

    Noi che 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

    Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.

    Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. fai merenda con Girella.

    Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

    Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

    Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.

    Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.

    Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.

    Dedicato al passato che non torna più!!!

    October 23

    -10!!

    Milan a -10 dall'Inter!!! Bellissima A bocca aperta

    October 22

    W la Ferrari !

    Ancora vincente ! fanculonso Hamilton!
    Jean Todt e Kimi Raikkonen sul podio di Interlagos con Alonso. Ap


    www.tgcom.it www.gazzetta.it

    www.corriere.it


    October 20

    A rischio la libertà dei blog..

      dovrò trasferirmi anch'io all'estero ? dal blog di Beppe Grillo:


    La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
    Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
    Il 99% chiuderebbe.
    Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
    Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
    Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
    Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
    Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
    October 15

    Milano by night dopo il divieto.....

    Provette anti-divieto per bere dopo le 2

    Trucchi e cocktail segreti. La «tribù» dei trentenni si ribella: «Troppe proibizioni, meglio stare a casa»

    Le provette anti-divieto
    MILANO — «E questa? Cosa ci faccio?». La barista del «Gasoline» risponde con tono da maestrina alla ragazza con piercing, capello ossigenato e canottiera mozzafiato: «Questa è un'ampollina in plastica da 50 cc. Costa cinque euro. Noi adesso te la riempiamo di vodka, gin o rum. Tu te la tieni in tasca e dopo le due vieni a chiederci acqua tonica o Coca Cola. Il cocktail te lo fai da sola. All'ora che vuoi». Nel pieno rispetto della legge. Riedizione «ambrosiana» della Chicago Anni Venti. Dove aggirare i divieti — il decreto sulla sicurezza stradale che proibisce ai locali notturni di vendere alcolici dopo le due di notte — è solo questione di ingegno. I risultati: gilet pieni di «mignonette» (o, dove si trovano, delle boccette già chiamate «sexy drink»), ordinazioni in massa all'una e cinquanta, corsa al baracchino abusivo per fare rifornimento, bottiglie ovunque. E i gestori che dichiarano un meno 40 per cento di fatturato. Ecco la movida nella capitale della moda.

    Weekend milanese. Aperitivo, ristorante, un cocktail in centro. All'una di notte, in discoteca, non si vede ancora nessuno. Qualcuno nemmeno ci va. «Che senso ha — dice Luca, avvocato trentenne "dalle abitudini sobrie" — entrare in un locale dove non si può fumare e, adesso, nemmeno bere?». E sono tanti i trenta- quarantenni che rinunciano ai soliti «quattro salti in compagnia, senza sballare» per rinchiudersi nelle case degli amici. Altra tribù: i ventenni. «Si riempiono di alcol in fretta e male», denuncia Marco Fornaci, direttore del Nepentha, discoteca storica della città. Qualcuno stiva la birra nel bagagliaio dell'auto. «Con il risultato — spiega Roberto Cominardi, proprietario di un altro locale cult, l'Old Fashion café — che arrivano da noi fuori di testa». Aggiunge Roberto Contaldo, titolare del Gasoline: «Il pericolo è la droga: risparmiando sui cocktail, possono permettersi di spendere venti euro in pastiglie». Ecstasy, Lsd, «chicche», «fragoline».

    Le discoteche semivuote, le strade piene di ragazzi con le bottiglie in mano, spesso ubriachi. Fotografia della città che negli ultimi anni ha totalizzato lo zero per cento di vittime nelle stragi del sabato sera. «Noi siamo per l'uso consapevole», dicono i proprietari dei 120 club cittadini che si dichiarano «disperati, colpiti da un decreto che non aiuta nessuno». Seimila euro in meno a serata, il 70 per cento di tagli sulla seconda consumazione, la concorrenza degli ambulanti che davanti ai locali fanno affari d'oro. Ce n'è da disperarsi. «Ma tutti rispettiamo la legge ». Anche perché si rischia grosso: chi viene scoperto a vendere cocktail dopo le 2 può essere punito con la chiusura dai 7 ai 30 giorni.

    Correre ai ripari. Ci sta provando Lino Stoppani, presidente nazionale della Federazione italiana pubblici esercizi. Che sbotta: «Difficile capire perché mentre l'Inghilterra abolisce qualsiasi veto sugli orari di somministrazione di alcolici noi lo introduciamo. Contiamo di ridiscutere il decreto con il governo». La paura, perdere l'indotto del turismo: «E chi lo dice ai russi, quando atterrano a Milano per la settimana della moda, che non possono bere più niente?». Ancora: «E ad Halloween? E a Capodanno?». Non è prevista nessuna deroga. Sabato, la notte degli impiccati. In corso Como, la strada della notte milanese, davanti alle vetrine dei locali pendono cinque manichini con il cappio al collo. «Siamo a rischio chiusura», denunciano i proprietari, promettendo di andare avanti con la protesta «alla Cattelan» per tutta la settimana. «Siamo in pieno proibizionismo», avvertono. Poco lontano, davanti al Limelight, un cingalese vende sangria affondando il mestolo in un bidone «pericolosamente simile a un cesto della spazzatura». Ma di vino, dopo dieci minuti, non ce n'è più.


    Le due. Il deejay ha appena finito di sgolarsi: «Ragazzi, forza, vi è rimasto poco tempo per carburare!». I più previdenti hanno fatto il pieno di ampolline. I ritardatari, invece, si fanno stampare sul dorso della mano il timbro del locale, escono, raggiungono il baracchino più vicino e rientrano. Al Nepentha, dove la clientela è più adulta e il denaro non sembra un problema, basta ordinare una bottiglia di champagne al tavolo poco prima dello scoccare del divieto. Ma qualcuno preferisce andare a dormire: «Forse è vero — sorride Gabriele, commercialista — che con questa legge si va a letto prima». Più poliziotti sulle strade, meno divieti nei locali. E mezzi pubblici tutta la notte. È questa la richiesta dei commercianti. Rudy Citterio, presidente dei locali da ballo di Milano, fa qualche esempio: «In Italia i controlli sono 300 mila all'anno, in Francia 3 milioni, in Germania 7, in Inghilterra 10». Le tre passate. Davanti al Plastic, altro pezzo di storia di Milano (ai tempi frequentato da Keith Haring), la coda non vuole diminuire. Drag queen e popolo della notte giurano che «qui si sta bene per l'ambiente, mica per gli alcolici». Ma il proprietario del baracchino vicino conta soddisfatto l'incasso della serata. www.corriere.it

    October 11

    I Bamboccioni

    i bamboccioni..

    Dal blog di filomenoviscido  - Venerdì, 5 Ottobre 2007 - 

    vi siete laureati con qualche anno di ritardo un po’ per colpa vostra un po’ per i programmi astrusi e le inefficienze baronali delle università italiane?

    avete fatto il tirocinio GRATIS presso qualche studio?

    avete passate anni a fare concorsi e colloqui?

    ora siete precari con stipendio sotto i 1000 euro al mese?

    tutto questo non vi permette di essere autonomi?

    beh, siete dei BAMBOCCIONI !!

    ma non preoccupatevi da oggi penserà a voi il super TPS , che dall’alto della sua laurea alla Bocconi e master al MIT (che ogni italiano può permettersi) vi farà clemenza e vi regalarà 1000 euro o giù di lì di buono sconto sulle tasse.

    contenti?

    ed ora ringraziate il super ministro dell’economia !!

    PROSSIME CATEOGORIE CHE TPS SALVERA’ DAI LORO STESSI VIZI:

    SFATICATI - una volta detti disoccupati.

    MASOCHISTI- una volta detti malati

    October 09

    Dov'è Guam?

    Il problema dei sessi (che qualcuno ha contato: pare ne esistano almeno
    >8...) e della sessualità nei vari Paesi del mondo. Una breve panoramica...
    >mercoledì 18 febbraio 2004, di Sergej
     http://www.girodivite.it/_Sergej_.html>  -
    >
    >In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali,
    >purché si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un animale maschio
    >è un reato punibile con la morte.
    >
    >Nel Bahrain, la legge consente a un Medico di sesso maschile di fare una
    >visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi
    >genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.

    >Per i musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo
    >vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei
    >defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per
    >tutto il tempo. (Un mattone?)

    >In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
    >
    >A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per
    >le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di
    >stare con un uomo per la prima volta... Il motivo: La legge dell'isola
    >stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.
    >
    >A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge
    >glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come
    >più le aggrada l'amante del marito.
    >
    >A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless, ma solo nei
    >negozi di pesci tropicali. (Naturalmente!)
    >
    >A Cali, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col
    >marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente
    >anche la madre di lei. (La sola idea fa venire i brividi.)
    >
    >A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una
    >donna e con la figlia di lei contemporaneamente. (Immagino che si sia
    >trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci su una
    >legge.)

    >Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di
    >preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano "in
    >luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto".
    October 08

    L'asino e l'oca ..

    Ci sono un asino ed un'oca che passeggiano per la campagna.
    Ad un certo punto l'asino cade in una buca di sabbie mobili ed inizia a
    ragliare disperato chiedendo aiuto all'oca.

    L'oca lo tranquillizza: " Vado da quel figo del fattore, lui ha una
    splendida Porsche Cayenne con la quale riuscirà a tirarti fuori da lì!"

    Infatti pochi minuti dopo il "figo" rimorchia l'asino e con il suo potente
    fuoristrada lo salva dall'essere inghiottito dal fango.

    Poche settimane dopo i due, sempre passeggiando, non si accorgono di essere
    tornati nello stesso posto, ma stavolta a finire nelle sabbie mobili è
    l'oca.
    Starnazzando terrorizzata, implora l'asino di andare a chiamare il fattore
    col Cayenne per tirarla fuori, così come aveva fatto con lui.
    L'asino, anzichè darle retta, resta sul ciglio della pozza, le allunga il
    suo "aggeggio" e la invita ad afferrarlo saldamente, dopodichè camminando a
    ritroso salva l'oca dalle sabbie mobili.

    Morale:
    se ce l'hai lungo come quello di un asino, non hai bisogno di avere un
    Posche Cayenne per rimorchiare un'oca!
    October 04

    Povero Dida....


    Sceneggiata di Dida, ma questa volta è solo lui a fuggire dallo stadio..
    VERGOGNA!
     
    www.antimilan.it

    La ricostruzione di Dida

    La deposizione di Dida

    October 02

    Il ritorno del boss! Radio nowhere

    I was trying to find my way home,
    But all I heard was a drone.
    Bouncin' off a satellite
    Crushing the last long American night.

    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?

    I was sitting around a dirt dial
    Just another lost number in a file.
    Been in some kinda dark cove
    Just searching for a world with some soul.

    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    Is there anybody alive out there?

    I just want to hear some rhythm.
    I just want to hear some rhythm
    I just want to hear some rhythm.
    I just want to hear some rhythm.

    I want a thousand guitars.
    I want pounding drums.
    I want a million different voices speaking in tongues.

    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    Is there anybody alive out there?

    (Sax solo)

    I was driving thru the misty rain
    Yeah, searching for a mystery train.
    Bopping thru the wild blue
    Trying to make a connection with you.

    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    This is radio nowhere.
    Is there anybody alive out there?
    Is there anybody alive out there?

    I just want to hear some rhythm (you swoon.)
    I just want to hear some rhythm (you swoon.)
    I just want to hear you swoon.
    I just want to hear you swoon.
    I just want to hear you swoon.
    I just want to hear you swoon.
    I just want to hear you swoon.
    I just want to hear you swoon.